Su di una qualsiasi distribuzione di Linux, l’utente è abituato ad eseguire alcuni programmi come amministratore, utilizzando il noto comando:
Tutti hanno almeno sentito parlare almeno una volta di Ubuntu , nota distribuzione linux nata nel 2004 derivata da Debian.
Ubuntu si è fatta strada grazie alla sua estrema facilità, intuitività, riconoscimento hardware. Nonostante ciò un utente non molto esperto potrebbe avere della difficolatà durante l’installazione, nonostante già di defoult sia veramente molto semplice, ecco qui che ci viene in aiuto Wubi.
Wubi è un installer Ubuntu che permette di installare Ubuntu su Windows in modo facilissimo e veloce, quasi automatico.
Wubi permette di installare e disinstallare Ubuntu come qualsiasi altra applicazione di Windows, in modo semplice e sicuro.
Wubi non richiede di modificare le partizioni del vostro PC, o il boot del computer, e non necessita di installazione di speciali driver,inoltre mantiene la maggior parte dei file in una cartella.
Con circa due settimane di ritardo rispetto alla road map ufficiale è finalmente disponibile per il download Fedora 11, la nota distro linux sponsorizzata da Red Hat.
Fedora 11 include tutti i pacchetti più aggiornati di moltissimi software come Firefox 3.5 e Open Office, ma la novita più importante la vediamo nei filesystem utilizzati.
Fedora 11 infatti è la prima distrubuzione linux ad usare il nuovo filesystem ext4 , successore del ormai arcinoto ext3. L’ext 4 porta con se molti vantaggi come il supporto di volumi e file più grandi, rispettivamente fino a 1024 PB e 16 TB, con funzionalità ispirate ai filesystem come ZFS e XFS come l’allocazione ritardata, accreditata di ridurre la frammentazione e di incrementare le performance.
Novell per entrare nel campo mobile, sta sviluppando una soluzione basata sulla piattaforma open source Moblin sponsorizzata da Intel.
Novell realizzerà il nuovo sistema operativo lavorando intel, con il quale ha appena stipulato un accordo di collaborazione. Questo OS sarà appositamente progettato per PC ultramobili, come MID e netbook. Non appena pronto, Novell afferma che il software sarà distribuito a “un’ampia gamma” di produttori di device.
Novell non ha fornito nessuna data relativa al completamento del proprio OS mobile, ma è probabile che questo raggiungerà il mercato OEM entro la fine dell’anno.
Da ieri è disponibile sul sito ufficiale di Ubuntu, la nuova versione di questa distro linux più conosciuta al mondo arrivata alla versione 9.04. Come tradizione, il sistema operativo arriva in una edizione desktop e in una server, ma in questa distro è stata affiancata la Netbook Remix, espressamente pensata per MID e mini notebook.
Secondo i suoi programmatori la nuova versione di ubuntu riuscirebbe a garantire l’avvio in appena 25 secondi, inoltre è stato migliorato anche il supporto della connettività delle reti wi-fi ed 3G. A livello software ubuntu include OpenOffice.org 3.0 e supporta direttamente Skype ed Adobe Flash Player.
Le applicazioni no-install stanno avendo un notevole sviluppo, ma non avrei mai immaginato che i programmatori arrivassero a questi livelli.
Uno dei motivi principali per cui molti utenti non provano Ubuntu, è il processo di installazione, che, seppur molto semplificato nelle ultime Versioni, risulta ancora complesso per i principianti, che hanno il timore di combinare qualche guaio con le partizioni o non vogliono rischiare di causare danni impostando un sistema Multi-boot.
Wubi ha molto semplificato tutto questo, ma i problemi per gli utenti rimangono, almeno fino all’ideazione di Portable Ubuntu, che va appunto in soccorso ai meno esperti, che volgiono anche solo provare il sistema.
Portable Ubuntu è una sorta di applicazione no-install per Windows che elimina completamente il processo di Installazione. Non vi sto parlando di un’emulazione, né di un programma che crea una partizione e il dual-boot in automatico come Wubi, ma di un software che parte normalmente come un programma Windows e lavora su quest’ultimo.
Su di una qualsiasi distribuzione di Linux, l’utente è abituato ad eseguire alcuni programmi come amministratore, utilizzando il noto comando:
“sudo nome_programma”
Però, non è certo immediato pensare che lo stesso “sudo” può eseguire programmi anche con altri utenti che sono presenti nel sistema che si sta utilizzando.
Una semplice dimostrazione consiste nel richiamare il programma “whoami” che restituisce il nome dell’utente che esegue il comando. Facciamo l’esempio pratico per dimostrare ciò. Apriamo una konsole e digitiamo:
“whoami”
La shell a questo punto ci restituisce il nome dell’utente che si sta utilizzando, quello che è stato utilizzato per eseguire il login. Se invece scrivessimo “sudo whoami”, la konsole restituirebbe root, poiché root è l’utente che viene automaticamente assunto col comando “sudo”.Per richiamare un comando qualsiasi utilizzando un altro utente sarà necessario battere il comando di seguito:
“sudo -u Utente Programma”.
Ad esempio, con il seguente programma:
“sudo -u Andrea whoami”.
Il terminale restituirà “Andrea” e ciò è valido per qualsiasi programma venga eseguito. Ciò si rende utile ad esempio per eseguire un accesso a file o cartelle di proprietà di un altro utente. Ad esempio:
“sudo -u Andrea mkdir /home/andrea/download”
Creerà la cartella di nome download all’interno della home dell’utente Andrea, e naturalmente tale operazione verrà eseguita utilizzando l’utente che abbiamo indicato. Si nota che per utilizzare quegli utenti di sistema creati automaticamente per l’utilizzo con vari servizi che non possiedono alcuna password o sono disabilitati:
“sudo -u www-data whoami”
L’utente “www-data” è quello sotto il quale gira il servizio HTTP di Apache, un server web molto utilizzato in ambiente Linux, che non possiede alcuna password, e non è possibile quindi, accedere direttamente.
Via | OnlineTut

GNOME (GNU Network Object Model Environment), il desktop environment creato da Miguel de Icaza e Federico Mena nell’agosto del 1997, è giusto sull’arrivo di un nuovo e molto atteso traguardo. Dopo una fase di sviluppo durata circa 6 mesi, il team è lieto di annunciare il rilascio della versione 2.26 (che verrà integrata nella prossima release di Ubuntu).
I cambiamenti e le implementazioni, che che accompagnano sempre e comunque l’immediatezza e la semplicità di utilizzo, non mancano. Dalla pagina delle note di rilascio apprendiamo che l’attuale versione è caratterizzata da:
Vincent Cheung, che ha lavorato presso i laboratori di Microsoft Research e Google, ha sviluppato un sistema automatico in grado di creare collage di foto molto impressionanti in pochi clic del mouse. Qui sotto ci sono alcuni esempi di collage creati utilizzando il software di Vincent.
Shape Collage, il software che ha creato questi capolavori, è assolutamente gratuito, leggero (~ 300kb) ed è scritto in Java in modo da funzionare su Mac OS X, Windows e Linux (necessita Java Runtime Environment v. 1.5.0 per funzionare).
È possibile specificare i singoli scatti o indicare direttamente intere cartelle che dovranno essere utilizzati per realizzare il collage. L’operazione successiva è quella di selezionare la forma che dovrà assumere il collage, potrebbe essere anche solo un mucchio di immagini sparse alla rinfusa in un rettangolo, oppure, e qui sta’ il bello, si può tracciare una forma con il mouse e su questa Shape Collage applicherà l’effetto college utilizzando le immagini che gli abbiamo indicato.
Finalmente su debian.org è comparso l’annuncio riguardante il rilascio di debian “Lenny” 5.0!
Propongo un estratto dall’annuncio ufficiale:
Il Progetto Debian è lieto di annunciare il rilascio ufficiale di Debian GNU/Linux versione 5.0 (nome in codicelenny), dopo 22 mesi di sviluppo costante. Debian GNU/Linux è un sistema operativo libero che supporta un totale di dodici architetture di processori e include gli ambienti desktop KDE, GNOME, Xfce e LXDE. Offre altresì compatibilità con FHS v2.3 e programmi sviluppati per la versione 3.2. di LSB.Debian GNU/Linux gira su una gamma di computer che va dai palmari ai supercomputer e su quasi tutto quello che si trova in mezzo. Sono supportate in totale dodici architetture: Sun SPARC (sparc), HP Alpha (alpha), Motorola/IBM PowerPC (powerpc), Intel IA-32 (i386), IA-64 (ia64), HP PA-RISC (hppa), MIPS (mips, mipsel), ARM (arm, armel), IBM S/390 (s390), nonché AMD64 e Intel EM64T (amd64)…
Dopo avervi, parecchio tempo fa, proposto una guida su come installare Mac OS X su un normale PC, ecco che oggi vi illustro un’approfondimento su come creare un MultiBoot adeguato alla vostra particolare situazione. Per MultiBoot, si intende creare una schermata, all’avvio del computer, che vi permetta di selezionare quale Sistema operativo avviare, tra quelli installati. Questa guida è predisposta per chi ha almeno 2 OS installati, uno dei quali Mac OS X, altrimenti la maggior parte dei riferimenti sarebbero inadeguati.
Cominciamo…